Manovra urgente? Taglieranno vitalizi, indennità, finanziamento ai partiti, riformeranno gli enti ridurranno il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali ecc…? Macchè! Pensioni e lavoro ecco la ricetta.
Allungheranno ancora l’età per la pensione, ridurranno nuovamente i coefficienti di calcolo, agevoleranno i licenziamenti trasformando il lavoratore in una sorta di schiavo. Questo in soldoni il programma che immancabilmente prevede pure di mettere mano alle pensioni di invalidità. Questione di certo sacrosanta ma che nel breve-medio periodo costerà di più di quanto farà risparmiare in termini di spesa per le commissioni di revisione.
Non è forse meglio metter mano ai 6 miliardi di pensioni di guerra che annualmente (dato 2006) paghiamo?
Non è forse meglio chiedersi se non è possibile fare qualche cosa per il 7,5 % dei pensionati italiani che hanno maturato il loro diritto fruendo del sistema retributivo, che ne godono da anni e che consumano da soli il 25% di tutto il fondo pensioni di vecchiaia?
Davvero non è lecito chiedere loro un sacrificio per andare incontro a tutti quei lavoratori che oggi, con la prospettiva di andare in pensione solo dopo 40 anni di lavoro e con il sistema contributivo, pagano le loro pensioni? Un nuovo patto sociale, ecco che cosa serve a questo paese!
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