Senzapensione

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Effetti della pensione del futuro

mercoledì 19 maggio 2010

il "cumulo" fra pensione e lavoro

La prima cosa fatta dal governo Berlusconi (con l'assenso del centro sinistra) è stata l'eliminazione del divieto di cumulo fra pensione e lavoro. Teoricamente la cosa è corretta. Corretta se la pensione fosse commisurata a quanto effettivamente versato. Corretta se a beneficiare del divieto di cumulo fossero le pensioni più basse.
Nella realtà, a beneficiare di questa bella novità, sono i lavoratori che sono e andranno in pensione con il sistema "contributivo" (vale a dire con la pensione calcolata sul valore dello stipendio dell'ultimo - una volta - o degli ultimi anni). Sono i "lavoratori" che, verosimilmente, non fanno lavori usuranti. Sono i lavoratori che non hanno dovuto aspettare i 65 e passa anni per andare in pensione. Sono dirigenti pubblici, politici, liberi professionisti.
Insomma, sono quelli che non hanno alcun bisogno di cumulare.
Il bisogno che avremo invece noi, a 65 e passa anni, con la pensione da fame che otterremo dopo aver ben pagato quella degli altri.

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