Un conto è dire che i giovani si debbano svegliare (magari sollevandosi contro le barriere poste all'ingresso di talune professioni e contro quelle fissate per entrare all'università, tipo medicina) un conto che si debbano "smammare", liberarsi dalle comodità della famiglia e trovare la propria indipendenza.
Forse la ministra non sa che con poco più o meno di 1000 euro (stipendio medio di entrata e di un precario) non si pagano affitti e non si vive. E nemmeno sembra sapere che in italia, uno degli elementi che contribuiscono a limitare la mobilità del lavoro sul territorio è il fatto che siamo l'unico paese ad avere 85% di case di proprietà. L'unico dove per comprare e vendere una csa serve il notaio. L'unico che permette alle agenzie immobiliari di prendere dal venditore e dall'acuirente. L'unico in cui non esiste un vero e prorio mercato dell'affitto e meno ancora dell'affitto pubblico.
E allora, come ci può muovere? Certo, la ministra nella sua attività di prefetto, questo problema non l'ha mai avuto. A lei, il signorile appartamento di rappresentanza glielo pagava lo stato!.
Un blog per parlare di chi lavoratore dipendente, o peggio ancora, lavoratore precario, versa oggi contributi solo per le pensioni degli altri. Per parlare di quello che ci stanno rubando e che nessuno mai ci restituirà.
Senzapensione
Effetti della pensione del futuro
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lunedì 6 febbraio 2012
martedì 20 settembre 2011
41.000 euro al mese
E dove, se non in Sicilia!
Solo nella regione a specialissimo statuto autonomo, inattaccabile da qualsiasi controllo, può succedere che tutti noi paghiamo ad un ex dirigente regionale un pensione MENSILE di tale ammontare.
Per la precisione la paghiamo al dott. Felice Costa ex dirigente nominato, nell'ultimissimo scampolo della sua carriera, a capo dell'agenzia dei rifiuti siciliana.
Grazie al cumulo degli incarichi (a prescindere dai risultati mostrati) e alla specialissima legge regionale del 62 che regola le pensioni dei dipendenti regionali che ancora possono andare in pensione con 25 anni di anzianità e con indennità di quiescenza che arrivano fino al 108% dell'ultimo stipendio.
Capita così che a soli 47 anni di età altro burocrate regionale goda già di ricc pensione: si chiama Piercarmelo Russo ed è riuscito ad andare in pensione ad appena 47 anni, con la motivazione di dover assistere il padre malato. Peccato, però, che qualche settimana dopo il presidente della Regione Raffaele Lombardo lo abbia nominato assessore.
Curiosità italiane, tipiche di un paese in cui il paradosso è parte della comune esperinza e dove nulla ormai stupisce.
Solo nella regione a specialissimo statuto autonomo, inattaccabile da qualsiasi controllo, può succedere che tutti noi paghiamo ad un ex dirigente regionale un pensione MENSILE di tale ammontare.
Per la precisione la paghiamo al dott. Felice Costa ex dirigente nominato, nell'ultimissimo scampolo della sua carriera, a capo dell'agenzia dei rifiuti siciliana.
Grazie al cumulo degli incarichi (a prescindere dai risultati mostrati) e alla specialissima legge regionale del 62 che regola le pensioni dei dipendenti regionali che ancora possono andare in pensione con 25 anni di anzianità e con indennità di quiescenza che arrivano fino al 108% dell'ultimo stipendio.
Capita così che a soli 47 anni di età altro burocrate regionale goda già di ricc pensione: si chiama Piercarmelo Russo ed è riuscito ad andare in pensione ad appena 47 anni, con la motivazione di dover assistere il padre malato. Peccato, però, che qualche settimana dopo il presidente della Regione Raffaele Lombardo lo abbia nominato assessore.
Curiosità italiane, tipiche di un paese in cui il paradosso è parte della comune esperinza e dove nulla ormai stupisce.
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